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Nasce l’Associazione: “Progetto civico per il cambiamento”
GENAZZANO. Sabato 12 giugno presso il Cinema Italia si è
svolta l’assemblea costitutiva dell’associazione
politico-culturale “Progetto civico per il cambiamento”.
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RETE
SOCIALISTA DEI CITTADINI
CAMPAGNA DI ADESIONE 2009-2010 |
Si è aperta la campagna di adesione
per l'anno 2009 della Rete Socialista dei Cittadini. Per
informazioni ed eventuali adesioni contattare i seguenti
recapiti: tel. 06671072347 06671072348
e-mail: info@retesocialista.it
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Impegno sociale della politica e salute mentale
nella popolazione
La cura dei disturbi mentali ha trovato in Italia un
ricco laboratorio di esperienze innovative ed
originali
che, partendo dalla legge 180 del 1978, ha saputo
realizzare un complesso molto articolato di servizi
pubblici territoriali. Pur con innegabili carenze, i
Dipartimenti di Salute Mentale hanno rappresentato
un riferimento sicuro
per coloro che presentavano un disagio o un disturbo
mentale. Stante l’alta prevalenza di queste
condizioni, nel tempo si sono attivati numerosi
servizi residenziali e riabilitativi, sia pubblici
che privati. Vicino a questo sistema sono rimaste
attive numerose case di cura
neuropsichiatriche,
che, eccetto alcuni casi, non sono riuscite ad
integrarsi con il sistema di cura territoriale e
riconvertirsi in spazi di cura diversi dai ricoveri
ospedalieri tradizionali. In questi anni un ruolo
importante lo hanno assunto gli utenti, le famiglie
e le Associazioni dei familiari. I familiari,
particolarmente, hanno saputo rappresentare in modo
puntuale i bisogni degli utenti e le difficoltà
esistenti
negli aspetti organizzativi e terapeutici.
Un'altra esperienza organica è
quella delle Consulte per la Salute mentale,
che si sono rivelate un momento di sintesi e di
proposta in cui si sono riunificati le istanze degli
operatori, dei familiari-utenti e della
amministrazioni locali. Pur in presenza di questa
ricchezza di attori dobbiamo purtroppo registrare un
arretramento dei DSM a semplici aree di lavoro
clinico, una carenza cronica di personale con alcune
figure professionali vicine all’estinzione, poche
strutture residenziali pubbliche. Inoltre scarse
pratiche preventive, difficoltà nel lavoro
domiciliare, poca attenzione alla valutazione degli
esiti delle cure, scarsi inserimenti lavorativi,
pochissime disponibilità di alloggio civile per i
nostri utenti, crisi del sistema di cura cooperativo
per condizioni di renumerazione che determinano il
loro fallimento finanziario. Ma in questo quadro,
pure problematico, la grande assente ci sembra la
POLITICA. In questi anni è mancato il suo interesse
a mantenere un dialogo con questo sistema di cura,
che producesse una concreta manutenzione e
miglioramento di quanto messo in campo. Noi siamo
qui per riavviare questo rapporto nell’interesse dei
Cittadini Tutti.
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